Presso la Nuova Villa Esther sono stati eseguiti interventi per il trattamento dell’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB) mediante tecnica Rezūm, procedura mini-invasiva indicata nei pazienti con sintomatologia urinaria moderata o severa correlata all’ostruzione prostatica. L’IPB rappresenta …
Presso la Nuova Villa Esther sono stati eseguiti interventi per il trattamento dell’Ipertrofia Prostatica Benigna (IPB) mediante tecnica Rezūm, procedura mini-invasiva indicata nei pazienti con sintomatologia urinaria moderata o severa correlata all’ostruzione prostatica.
L’IPB rappresenta una condizione clinica ad alta prevalenza nella popolazione maschile dopo i 50 anni e può determinare disturbi urinari quali aumento della frequenza minzionale, nicturia, riduzione del flusso urinario e sensazione di incompleto svuotamento vescicale.
La metodica Rezūm si caratterizza per un approccio transuretrale mini-invasivo, eseguito in tempi brevi e senza incisioni chirurgiche. Il trattamento consente la riduzione del tessuto prostatico responsabile dell’ostruzione, con l’obiettivo di migliorare la sintomatologia e ridurre il rischio di complicanze legate alla progressione della patologia.
«L’indicazione a questa procedura – spiega il dott. Luca Cindolo – viene posta a seguito di un’attenta valutazione clinica e strumentale del paziente. Il vantaggio principale della tecnica è rappresentato dal ridotto impatto invasivo e dalla possibilità, in molti casi, di eseguire il trattamento in regime ambulatoriale o di day surgery, favorendo un recupero rapido e un contenimento delle possibili sequele funzionali».
L’introduzione di tecnologie mini-invasive rientra nel percorso di aggiornamento clinico e tecnologico della Nuova Villa Esther, volto a garantire standard assistenziali elevati e soluzioni terapeutiche basate sulle più recenti evidenze scientifiche in ambito urologico.
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